Bari, Longo prepara la sfida salvezza con la Reggiana dopo il ritiro

Il Bari prova a rialzarsi dopo il pesante ko di Pescara. Moreno Longo prepara la sfida salvezza contro la Reggiana dopo il ritiro di Matera.


La sfida salvezza del Bari contro la Reggiana

Il Bari si prepara a una partita decisiva nella corsa alla permanenza in Serie B. Alla vigilia del confronto con la Reggiana , l’allenatore Moreno Longo prova a riportare serenità nell’ambiente dopo la pesante sconfitta subita a Pescara.

La squadra biancorossa arriva alla gara dopo alcuni giorni di ritiro a Matera, una scelta pensata per ritrovare concentrazione e compattezza prima di uno scontro diretto che potrebbe incidere in modo significativo sulla classifica.

«La gara ha un valore importantissimo. Il ritiro? Non ho mai creduto ai ritiri come unica leva per sterzare delle situazioni. Ci è servito per trovare la concentrazione e il giusto approccio. Mi auguro possa essere uno degli elementi che ci permetta di fare una buona partita contro la Reggiana», ha spiegato Moreno Longo.


Moreno Longo analizza la sconfitta di Pescara

Il tecnico del Bari è tornato anche sulle scelte adottate nella gara giocata allo stadio Adriatico di Pescara, sottolineando come i cambi siano stati in parte condizionati dagli impegni ravvicinati.

«La situazione di Pescara è stata cavalcata abbastanza rispetto ai cambi. Ne ho fatti solo tre. Con tre gare ravvicinate, non era una settimana normale ed eravamo costretti a cambiare per forza».

Sul fronte degli uomini a disposizione, Moreno Longo ha indicato possibili recuperi e alcune situazioni ancora da monitorare: «Contro la Reggiana, qualcuno lo possiamo recuperare (Piscopo e Dickmann su tutti, ndc). Altri, come Cuni, Stabile, Esteves, De Pieri e Verreth sono da valutare per svariati problemi. L’unico fuori è Darboe».

Il tecnico non ha nascosto la delusione per la prestazione contro il <a href=”https://www.pescaracalcio.com/”>Pescara</a>: «L’amarezza a fine partita era grande perché tutti hanno approcciato in maniera sbagliata. Come se non fossimo scesi in campo. Questo non deve succedere. Ma è accaduto e oggi ne paghiamo le conseguenze. Il Bari di Pescara non si può salvare. Il ritiro è stato fatto per prenderne coscienza».

Moreno Longo (head coach SSC Bari) partita di Serie B tra Padova e Bari allo Stadio Euganeo di Padova, Italia – sabato 21 febbraio 2026
Sport – Calcio. (Foto di Paola Garbuio/Lapresse)

Responsabilità e ultime nove gare della stagione

L’allenatore biancorosso ha parlato anche del momento psicologico che accompagna la squadra da diversi mesi. «Da quando sono arrivato, non c’è stata una partita in cui la squadra potesse essere libera mentalmente. Anche quando ha fatto punti, era sempre un’ultima spiaggia da giocare».

Riguardo alla gestione dello spogliatoio e alle polemiche successive alla partita di Pescara, Moreno Longo ha precisato: «Quando si perde, si cerca sempre il cavillo o il capro espiatorio. Non entro in campo al cerchio finale? Non si fa da cinque partite. Sarei entrato solo se ci fossero stati i nostri tifosi nel settore ospiti. Quando perdiamo, sono il primo a salutare i tifosi. Sono andato via perché ero molto incazzato e volevo sfogarmi nello spogliatoio. Sono umano e soffro quanto voi».

Infine lo sguardo è rivolto al finale di stagione e alle ultime nove partite di campionato. «Mi auguro ci sia voglia di rivalsa per dimostrare che Pescara sia stata solo un incidente di percorso. Ora mi aspetto una prestazione maiuscola, diversa».

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