Reggiana, Rubinacci prepara la sfida salvezza contro il Bari al San Nicola

La Reggiana arriva a Bari con un solo punto di vantaggio sui biancorossi. Il tecnico Lorenzo Rubinacci analizza il momento della squadra prima della sfida del San Nicola.


La Reggiana verso la sfida con il Bari

Anche la Reggiana si presenta alla sfida del San Nicola di Bari in una situazione di classifica delicata. Gli emiliani precedono il Bari di appena un punto e arrivano all’appuntamento dopo il pesante 4-0 incassato contro il Sudtirol e la successiva sconfitta contro il Venezia.

Alla vigilia della partita, l’allenatore granata Lorenzo Rubinacci ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle difficoltà incontrate nelle ultime settimane.

«I vestiti sono fatti dagli interpreti. Ci sono situazioni imprevedibili. Ci sono mancati due titolari durante il riscaldamento in due partite consecutive e a Venezia abbiamo rischiato di cambiare ancora. Servono lucidità e qualità, ma anche capacità di adattarsi».


Rubinacci: Bari squadra con identità

Parlando dell’avversario, il tecnico della Reggiana ha riconosciuto i miglioramenti della squadra allenata da Moreno Longo.

«Da quando è rientrato Moreno Longo, il Bari mi sembra migliorato e con un’identità più precisa. In Serie B, però, è difficile mantenere sempre lo stesso livello di concentrazione e di rendimento. Le prime in classifica possono perdere con le ultime».

Secondo Lorenzo Rubinacci, la componente mentale potrebbe essere determinante nella gara del San Nicola di Bari.

«Il Bari è quello visto nelle ultime partite, una squadra con un’identità precisa. Poi non so se l’allenatore cambierà qualcosa. L’aspetto emotivo sarà fondamentale. Chi sarà più forte mentalmente e più resiliente potrà portare a casa i punti».


Emergenza infortuni per la Reggiana

La squadra emiliana dovrà fare i conti anche con diverse assenze. Il capitano Paolo Rozzio non sarà disponibile, così come l’ex difensore del Bari Francesco Vicari, fermo ai box insieme agli esterni offensivi Paz e Bozzolan.

Sul piano tattico, Lorenzo Rubinacci ha lasciato aperte diverse possibilità per l’assetto difensivo:

«Posso fare una contro domanda: abbiamo terzini di ruolo adatti? Questo non vuol dire che non si possa studiare la difesa a quattro. Il punto è che il novanta per cento delle squadre gioca a cinque con esterni molto offensivi e quindi bisogna allenare bene certe uscite e certe distanze. I dettagli fanno la differenza».

Il tecnico granata ha inoltre respinto l’idea che la partita possa essere condizionata dalla paura del risultato.

«Sento sempre parlare di paura di perdere o di vincere. Non mi piacciono queste parole. Sappiamo che ci aspettano partite difficili e che dobbiamo recuperare giocatori, ma la strada è fare più punti possibili».

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