Bari-Modena oggi, Longo: “Serve una reazione e massima attenzione”

Il Bari affronta oggi il Modena in una sfida decisiva: Longo chiede concentrazione totale, continuità e carattere per invertire il momento negativo.


Bari-Modena oggi: Longo pretende carattere e continuità

Nel giorno della sfida contro il Modena, Moreno Longo mantiene lucidità ma sottolinea l’importanza del momento per il Bari, chiamato a una risposta immediata. La partita rappresenta un passaggio chiave per dare una direzione diversa alla stagione. «Abbiamo insistito sugli aspetti su cui sapevamo di dover lavorare. La prima settimana è stata improntata più sotto l’aspetto fisico. Adesso proseguiamo su quelli del campo. Ce ne sono tanti da migliorare». Il tecnico torna anche sulla recente sconfitta contro la Carrarese: «Ci stiamo allenando bene e forte. Vedo la reazione sul campo, anche settimanalmente. Non basta allenarsi bene, ma conta quello che porti in campo. Questo fa la differenza».

Giulio Maggiore durante la partita di Serie B tra Bari Vs Reggiana allo stadio San Nicola di Bari, Italia – sabato 14 marzo 2026. Sport – Calcio. (Foto di Donato Fasano/Lapresse)

Organico ridotto e necessità di ricucire con l’ambiente

Le scelte restano limitate e condizionano le possibilità tattiche. «Il cambiamento è relativo. Dipende da come copri le distanze e da come affronti la partita. In potenza, gli interpreti sono quelli. Abbiamo scelte obbligate, che non ci mettono tanto in condizione di cambiare assetto. Non avremmo nemmeno il tempo per assimilare nuovi concetti». Sul rapporto con i tifosi, Moreno Longo riconosce le difficoltà: «È normale che avremmo voluto avere il sostegno del pubblico. Visto che si è creata questa situazione, anche per colpa nostra, sappiamo che non è scattata quella continuità utile ad alimentare l’entusiasmo. Possiamo solo determinare il fatto di provare a fare prestazioni che possano riavvicinare la gente». L’obiettivo resta immediato: «Dobbiamo andare avanti dritti per il nostro obiettivo e concentrarci sulle soluzioni. Fare, cioè, una partita contro il Modena che ci possa rimettere in piedi dopo la sconfitta contro la Carrarese».

gol Gabriele Moncini durante la partita di Serie B tra Bari Vs Reggiana allo stadio San Nicola di Bari, Italia – sabato 14 marzo 2026. Sport – Calcio. (Foto di Donato Fasano/Lapresse)

Attenzione per 95 minuti per evitare nuovi blackout

Il tecnico insiste sulla tenuta mentale e sulla continuità durante tutta la gara. «Non credo ci sia bisogno di dire cosa serva fare. Ogni partita che passa è una in meno e tutto si complica. Non penso sia diverso da dieci partite fa, quando sapevamo di dover fare qualcosa di straordinario. Ci vuole un’attenzione maniacale per oltre novanta minuti». Sugli uomini a disposizione: «Piscopo sta meglio, lavora con la squadra. Mancano giorni alla partita. Ad oggi è a disposizione». E ancora: «Verifichiamo come rientra oggi dalla Nazionale. Si metterà a disposizione della squadra. È nostra premura affrontare tutte le situazioni particolari. Ci auguriamo di poter incidere anche con i dialoghi. Alla fine, quello che conta è sempre il campo. Il resto sta a zero». Sul Modena: «Il Modena non lo presento io. I numeri parlano per loro. Potrebbero anche meritare qualcosa in più. Hanno prodotto tanto da squadra solida, partita per centrare la A». In chiusura: «Ogni singolo deve mettere il massimo. Servirà una concentrazione altissima. Vorrei essere sorpreso nella testa. Mi piacerebbe non avere black out. Fare una partita con una prestazione alta per 95’. Non possiamo permetterci regali. Mi piacerebbe non vedere distrazioni ed errori determinanti e che il Modena segni un gol per suoi meriti e non per nostre pecche». E conclude: «Ci sono due elementi. La prima è la caratterialità. La devi avere dentro. L’altra è cercare di tirarla fuori. A volte con le buone, altre con le cattive andando a trovare la motivazione più interiore che abbiamo. Ci sono situazioni di campo che vanno lette diversamente. Ci sono falli, per esempio, che per forza di cose sei costretto a fare. Per far vedere che non stai accettando quello che sta succedendo. Il calcio è anche agonismo. Senza non vai lontano. Le partite si vincono sui duelli. Poi, vengono fuori le qualità».

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