Alla vigilia della dura trasferta di Monza, il tecnico del Bari Moreno Longo ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni complete.
Le dichiarazioni di Longo.
Dopo l’ultima partita, cosa servirà per affrontare il Monza?
“Servirà sicuramente una prestazione di livello. Il Monza è una grande squadra, con giocatori di qualità che sta facendo un campionato importante. Se facciamo una partita di livello, possiamo fare bene”.
Sulla situazione indisponibili.
“Abbiamo fuori De Pieri, Darboe e Dickmann, che stanno rientrando. Non ci sarà Cerofolini, che ha subito una forte pallonata nel finale di partita con il Modena. I farmaci che sta assumendo non gli permetteranno di essere della partita, rientrerà per il Venezia.”
Sul reparto offensivo (Rao in particolare) e le alternative.
“Non vediamo tutto questo come un problema ma come un punto di forza. Il rendimento di Rao è sotto gli occhi di tutti, sta lavorando bene ma va lasciato in pace per potersi esprimere con serenità. Ha già cambiato molto il suo modo di giocare. Prima stava sempre largo, ora sta iniziando a venire dentro al campo a fare la seconda punta. Il merito è però della squadra, mai dei singoli”.
Su Piscopo e il possibile ballottaggio con Dorval.
“I due hanno giocato anche insieme, ma le valutazioni le facciamo in base a tanti fattori, come condizione e tipo di partita che vogliamo fare. Anche loro hanno quinti di livello, quindi oltre ad opporci nel modo giusto servono le caratteristiche giuste per metterli in difficoltà”.
C’è qualche giocatore da cui ti aspetti qualcosa in più per il finale di stagione?
“Mi piacerebbe dare una risposta, però devo rispondere nella maniera più semplice, anche solo per correttezza nei confronti dei calciatori. Fare qualche nome significherebbe mettere in piazza le difficoltà di qualche ragazzo, preferisco piuttosto parlarne in sede privata. In questo momento, anche questi piccoli dettagli possono fare la differenza”.
Sulla necessità di fare punti in ogni partita.
“Anche se le partite sono poche, dobbiamo concentrarci solo sul Monza, per provare ad uscire da lì con dei punti. Per assurdo, abbiamo fatto meglio con squadre di alta classifica che con le nostre concorrenti. In questo senso, anche Monza è un’opportunità”.
Quante chance ha Çuni di partire dall’inizio e un commento generico sui subentranti.
“Con il Modena ho azzeccato tutto (ride, n.d.r.). Nel calcio di oggi conta chi finisce la partita tanto quanto chi la inizia, e sono contento di come sono entrati i ragazzi contro il Modena. Ne abbiamo viste tante di partite ribaltate nel finale, e se non è successo è anche merito loro”.
Sui segnali avuti dalla partita con il Modena.
“Devo guardare in maniera più ampia. Se basassi il mio giudizio solo sull’ultima partita, cambierei idea ogni settimana. La settimana scorsa siamo stati bravi, ma ora bisogna guardare avanti”.
Sul Monza e il suo momento di forma.
“La mia preoccupazione più grande siamo sempre noi, che non possiamo permetterci di abbassare la concentrazione. Anche a Monza mi piacerebbe trovare un Bari concentrato sulla partita, per poter fare una prestazione valida”.
Punti di forza e debolezza del Monza?
“Hanno qualità in tutti i reparti. Non posso indicare qualcuno in particolare, perché hanno tanti giocatori che c’entrano poco con questa categoria. Hanno un modo di stare in campo difficile da interpretare, si muovono tanto scambiandosi la posizione. Anche se Keita e Cutrone sono squalificati, possono giocare Colpani e Dany Mota, altri due giocatori di assoluto spessore”.
Su Moncini.
“Non avevo letto le sue dichiarazioni, le apprendo ora. Non posso esprimermi sulle altre gestioni, ma sono contento di come si stia esprimendo con me. Per come l’ho conosciuto io, sarebbe dovuto andare in doppia cifra almeno due-tre volte negli scorsi campionati. Se si sta esprimendo su questi livelli è merito suo, che sta lavorando molto bene in settimana, non solo sulla finalizzazione ma anche nel legare il gioco”.
Sul rendimento del reparto difensivo e sulle pressioni della sfida di Monza.
“Per quanto riguarda il post-mercato abbiamo deciso di intervenire perché era necessario, ma il merito va a chi ha deciso di portare certi giocatori a Bari. Ora i numeri danno ragione a chi sta giocando, ma non manca la fiducia negli altri interpreti, cosa che non deve cambiare da qui al termine della stagione. Questa sosta è servita anche in questo senso. Per quando riguarda la pressione, se si vuol fare questo lavoro bisogna saper accettare questo tipo di dinamiche. Quando sono arrivato eravamo a meno 12 ed ora siamo a meno 5 ma si parla sempre di ultima spiaggia. Non dobbiamo pensarci e dobbiamo lavorare nel modo corretto “.

