Stadio San Nicola, pubblicata la determina per la nuova gestione: ecco cosa cambia per Bari e i tifosi

Il Comune di Bari compie un passo decisivo verso il futuro dello Stadio San Nicola. È stata infatti pubblicata la determina dirigenziale propedeutica alla gara per l’affidamento del servizio di gestione dell’impianto, in vista della scadenza dell’attuale concessione fissata al prossimo 31 maggio.

La nuova procedura, già deliberata dal Consiglio comunale nelle scorse settimane, sarà strutturata come una gara a procedura aperta, con aggiudicazione basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa. Una scelta che segna un cambio di approccio importante: si tratta infatti di una concessione, e non di un appalto, con il conseguente trasferimento del rischio economico-finanziario al soggetto gestore.

Durata e nodo proroga

La concessione avrà una durata quinquennale, in linea con quella attuale. Nei giorni scorsi era stata ipotizzata la possibilità di inserire una proroga di ulteriori cinque anni, ma questa opzione ha ricevuto parere negativo dalla Stazione unica appaltante, escludendo quindi un’estensione automatica del rapporto.

La vera novità: i canoni

Il punto di svolta della nuova gestione è rappresentato dall’introduzione, per la prima volta, di canoni economici a carico del gestore.

Nel dettaglio:

  • 110.000 euro annui per l’utilizzo sportivo dello stadio
  • 60.000 euro per ogni evento extra sportivo, come concerti
  • 660.000 euro annui in caso di promozione della squadra in Serie A
  • 60.000 euro annui in caso di retrocessione in Serie C

Un sistema che punta a garantire entrate certe per il Comune di Bari, ma che allo stesso tempo impone una gestione più strutturata e sostenibile per chi si aggiudicherà la concessione.

Un bando da oltre 8 milioni

Il valore complessivo della concessione, calcolato sui ricavi stimati, è pari a circa 8,1 milioni di euro in cinque anni (oltre IVA). Un importo significativo che rende la gara particolarmente rilevante nel panorama sportivo e gestionale locale.

Impatto su club e tifosi

La nuova gestione avrà inevitabilmente riflessi anche sul futuro della SSC Bari e sull’esperienza dei tifosi. L’introduzione dei canoni e l’apertura a eventi extra sportivi potrebbero portare a una maggiore valorizzazione dell’impianto, ma anche a nuove dinamiche economiche da equilibrare.

Il San Nicola si prepara dunque a una nuova fase della sua storia: più autonomia gestionale, maggiore apertura al mercato degli eventi e un modello economico completamente rinnovato. Resta ora da capire chi raccoglierà la sfida e quali saranno le ricadute concrete sul calcio barese.

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