Ssc Bari, la Procura insiste sulla liquidazione giudiziale: chiesto anche l’esercizio provvisorio

La Procura di Bari ribadisce la richiesta di liquidazione giudiziale della Ssc Bari e propone l’esercizio provvisorio. Depositata una memoria di 47 pagine in vista dell’udienza.

La Procura conferma la richiesta di liquidazione giudiziale

Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che coinvolge la Ssc Bari. Con una memoria depositata alla vigilia dell’udienza fissata davanti al Tribunale, la Procura di Bari ha confermato la richiesta di liquidazione giudiziale della società biancorossa, ritenendo che permanga lo stato di insolvenza. Il documento, firmato dal procuratore Roberto Rossi e dai procuratori aggiunti Ciro Angelillis e Milto De Nozza, introduce anche una novità: la richiesta di autorizzare l’esercizio provvisorio dell’attività sportiva. In questo scenario, qualora il Tribunale accogliesse l’istanza, la squadra potrebbe completare il campionato di Serie C sotto la gestione di un curatore nominato dall’autorità giudiziaria.

Le motivazioni contenute nella memoria della Procura

La memoria, composta da 47 pagine e corredata da una consulenza tecnica dei commercialisti Massimiliano Cassano e Antonio Danza, analizza le argomentazioni presentate dalla difesa della società, rappresentata dal professor Ugo Patroni Griffi e dall’avvocato Mattia Grassani. Secondo la ricostruzione della Procura, il modello economico della Ssc Bari continuerebbe a evidenziare una situazione di perdita strutturale, con la società che non sarebbe in grado di sostenersi autonomamente sul piano finanziario. Gli inquirenti ritengono che il costante intervento della controllante Filmauro, attraverso le lettere di impegno presentate negli ultimi anni, rappresenti un sostegno straordinario e non sufficiente a dimostrare il superamento dello stato di insolvenza.

La posizione sui crediti di Filmauro

Nella memoria viene affrontata anche la decisione di Filmauro di rinunciare a circa 15,2 milioni di euro di crediti vantati nei confronti della Ssc Bari, operazione effettuata tra il 30 giugno e il 28 agosto. Per la Procura, tale intervento non modifica gli elementi alla base della procedura di liquidazione giudiziale, poiché non comporterebbe un incremento della liquidità disponibile della società. Gli inquirenti sostengono inoltre che l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026 e gli impegni assunti dalla controllante per garantire la copertura dei costi della stagione sportiva in corso non sarebbero elementi sufficienti a escludere la sussistenza dello stato di insolvenza. Sarà ora il Tribunale di Bari a valutare le contrapposte posizioni delle parti e a pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla Procura.

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