Il San Nicola di Bari e il Via del Mare di Lecce figurano tra i 14 impianti indicati dalla Figc all’Uefa per ospitare alcune gare di Euro 2032.

San Nicola e Via del Mare nella corsa a Euro 2032

Prosegue il percorso di candidatura degli stadi italiani che puntano a ospitare il Campionato Europeo del 2032, organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. Nell’elenco trasmesso dalla Figc all’Uefa compaiono anche il San Nicola di Bari e il Via del Mare di Lecce, inseriti tra i 14 impianti appartenenti a 13 città italiane che concorreranno per diventare sedi ufficiali della manifestazione.

Per entrambe le città pugliesi si apre ora la fase di valutazione, al termine della quale saranno selezionati i cinque stadi italiani destinati a ospitare le partite della competizione continentale.

L’Uefa valuterà infrastrutture e servizi

La documentazione inviata dalla Figc sarà ora esaminata dall’Uefa, che procederà con una verifica tecnica dei dossier presentati. Le valutazioni interesseranno undici aree tematiche e oltre cento requisiti operativi, tra cui infrastrutture, accessibilità, sicurezza, sostenibilità, servizi dedicati ai tifosi, spazi per media e broadcaster e capacità organizzativa.

Solo dopo il completamento di questa fase sarà definita la short list delle cinque sedi italiane che rappresenteranno il Paese nella manifestazione europea del 2032.

Bari punta sul progetto di riqualificazione del San Nicola

Tra gli elementi che accompagnano la candidatura di Bari c’è anche il progetto di riqualificazione dello stadio San Nicola, sostenuto dalla manifestazione di interesse presentata dall’investitore statunitense Gregory Vaughn. L’iniziativa, dal valore complessivo di circa 250 milioni di euro, è all’esame dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Vito Leccese ha confermato che il progetto è oggetto delle necessarie verifiche amministrative attraverso la conferenza di servizi chiamata a valutare il pubblico interesse dell’intervento. Il piano non riguarda soltanto il San Nicola, ma comprende anche il recupero dello stadio Della Vittoria, con l’obiettivo di ampliare l’utilizzo degli impianti sportivi anche ad altre discipline, oltre che a concerti, eventi e manifestazioni culturali.

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