Bari, progetto San Nicola e caso Caprile: prosegue il doppio fronte tra stadio e inchiesta

Il progetto di riqualificazione del San Nicola entra in una fase decisiva, mentre proseguono gli accertamenti della Procura sulla cessione di Elia Caprile e sul bilancio della SSC Bari.

San Nicola, il progetto di Gregory Vaughn attende il via libera

Prosegue l’iter amministrativo relativo al progetto di riqualificazione dello stadio San Nicola, presentato dall’imprenditore italo-statunitense Gregory Vaughn, fondatore della società Stadio&Co Srl, insieme alla moglie e socia Paola Leone.

L’iniziativa, che punta alla riqualificazione dell’impianto sportivo barese, sarebbe sostenuta anche da partner italiani e internazionali, la cui identità non è stata al momento resa nota. Tra le realtà coinvolte figurerebbe anche Sixth Street, gruppo statunitense specializzato negli investimenti con un patrimonio di oltre 140 miliardi di dollari e già presente in operazioni legate al mondo del calcio, con collaborazioni che hanno interessato club come Real Madrid e Barcellona.

Nei prossimi giorni il Comune di Bari proseguirà l’istruttoria attraverso la Conferenza dei servizi, chiamata a valutare l’eventuale interesse pubblico del progetto e a definire i successivi passaggi amministrativi.

De Laurentiis acquisiscono gli atti del progetto

Parallelamente, la famiglia De Laurentiis ha richiesto di visionare la documentazione depositata presso il Comune di Bari relativa alla proposta di riqualificazione del San Nicola, così da valutarne i contenuti e gli eventuali effetti sui propri interessi.

Resta invece sospeso il procedimento relativo all’affidamento della gestione dello stadio, che potrà proseguire soltanto dopo la conclusione delle verifiche tecniche e amministrative in corso.

Inchiesta Caprile, proseguono gli accertamenti della Procura

Sul fronte giudiziario continua l’attività della Procura di Bari nell’ambito dell’indagine che riguarda la gestione della SSC Bari. Dopo il venir meno della procedura di liquidazione giudiziale, l’ipotesi di bancarotta fraudolenta non è più contestata, mentre resta aperto il filone relativo al presunto falso in bilancio.

Gli investigatori stanno analizzando il contenuto dei dispositivi elettronici sequestrati a Luigi De Laurentiis e Aurelio De Laurentiis, oltre a quelli dell’ex direttore sportivo Ciro Polito, degli ex dirigenti del Napoli Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, e del procuratore sportivo Graziano Battistini. Questi ultimi non risultano indagati.

L’attenzione degli inquirenti resta concentrata sull’operazione che, nell’estate 2023, portò al trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli per 2,2 milioni di euro. Successivamente il calciatore, dopo l’esperienza tra Napoli, Empoli e Cagliari, è stato ceduto generando una consistente plusvalenza. Gli accertamenti sono finalizzati a verificare modalità, valutazioni economiche e informazioni riportate nei documenti contabili relativi all’operazione.

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