Il pareggio a reti inviolate contro il Potenza interrompe la striscia di vittorie del Bari. I biancorossi faticano nella costruzione del gioco e si affidano ancora una volta alle parate di Michele Cerofolini.
Il Bari rallenta la propria corsa pareggiando 0-0 al San Nicola contro il Potenza nel primo scontro diretto della stagione. Un risultato che consente ai biancorossi di allungare la serie utile, ma che lascia soprattutto interrogativi sulla crescita della squadra di Massimo Rastelli. Contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice, i biancorossi non sono riusciti a imporre il proprio gioco, confermando di essere ancora alla ricerca di una precisa identità tattica.
Bari in difficoltà, Cerofolini evita il ko
L’avvio di gara è stato complicato per il Bari, subito messo sotto pressione dalla rapidità di Petrungaro, protagonista di un duello continuo con Mané sulla corsia sinistra. Proprio da una delle sue iniziative è nato il primo episodio discusso della partita, con l’arbitro che, dopo il richiamo al monitor, ha confermato la decisione di non concedere il calcio di rigore.
I lucani hanno continuato a creare le occasioni migliori. Selleri ha sfiorato il vantaggio approfittando di un retropassaggio impreciso, mentre D’Auria e ancora Selleri hanno trovato sulla loro strada un attento Michele Cerofolini, ancora una volta tra i migliori in campo.
Il Bari ha risposto soprattutto con Karlo Butic, vicino al gol in due circostanze. La più clamorosa è arrivata dopo una deviazione di testa di Matteo Della Morte, con il centravanti croato che, sulla ribattuta del portiere, ha colpito la traversa.
Rastelli cambia gli uomini ma non la partita
Nella ripresa Massimo Rastelli ha provato a modificare l’assetto offensivo inserendo Tribuzzi ed Esposito, ma il copione non è cambiato. Il Potenza ha continuato a gestire bene le ripartenze e a rendersi pericoloso soprattutto sulle palle inattive.
Ancora Loiacono, di testa, e D’Auria hanno sfiorato il vantaggio, costringendo Cerofolini a nuovi interventi decisivi. Il Bari, invece, ha faticato a costruire occasioni limpide, mostrando difficoltà nel dare velocità alla manovra e nel trovare gli spazi tra le linee della formazione lucana.
Le sostituzioni non hanno modificato l’inerzia della gara e i biancorossi sono rimasti troppo dipendenti dalle iniziative individuali, senza riuscire a sviluppare una manovra realmente efficace.
Identità ancora da costruire
Il pareggio lascia in classifica un punto utile, ma conferma che il percorso di crescita del Bari è ancora lontano dall’essere completato.
Se sul piano difensivo la squadra continua a trovare in Cerofolini una garanzia assoluta, in fase offensiva emergono ancora limiti evidenti. Butic è stato il giocatore più pericoloso, mentre il centrocampo non è riuscito a garantire continuità nella costruzione del gioco.
Tra le note meno positive c’è anche la prestazione di Mané, spesso in difficoltà nel contenere Petrungaro, dal cui lato sono nate gran parte delle occasioni costruite dagli ospiti.
Dopo le vittorie contro Casarano e Team Altamura, ci si attendeva un ulteriore passo avanti sul piano del gioco. Contro il Potenza, invece, il Bari ha mostrato una squadra ancora alla ricerca di automatismi e continuità, incapace di imporre il proprio ritmo contro una diretta concorrente.
Il campionato resta lungo e la classifica continua a essere favorevole, ma le prossime sfide contro Sorrento, Cosenza e Salernitana offriranno indicazioni ancora più significative sulle reali ambizioni della formazione di Rastelli

