Nelle prime tre giornate di campionato i pugliesi hanno raccolto soltanto un punto e gli applausi dei tifosi nonostante i presupposti di clima ostile. Occorre, adesso, una analisi dettagliata del momento del Bari e di cosa non ha funzionato, oltre a cosa aspettarsi per il proseguo del campionato.
I Presupposti
Nonostante lo scetticismo e la credibilità pari a zero della piazza nei confronti della società, il Bari ed i baresi hanno risposto presente durante l’estate. Il club attraverso la campagna acquisti, che abbiamo analizzato qui, ed i tifosi alla prima in casa contro il Monza, con ben 15mila presenze. Ma ciò nonostante, il cammino della nuova stagione è iniziato in salita al netto del livello delle squadre affrontate. Se si considera, però, la voglia e l’ambizione di fare un campionato di vertice, è proprio con quelle squadre lì che ci si deve misurare. Scoraggiante, in particolare, il pensiero che nell’ultima uscita abbiamo assistito ad un passo indietro dal punto di vista della prestazione, spunto principale del prossimo paragrafo.
La guida tecnica
Fabio Caserta, come qualsiasi allenatore, ha bisogno di tempo per inculcare le sue idee, e questo non vuole essere un processo a suo carico. Ma 4 partite offrono già alcuni spunti. Anche lo scorso anno la sua squadra del tecnico calabrese ha avuto un inizio diesel, raccogliendo una sola vittoria e 9 punti nelle prime nove gare. Le squadre di Caserta hanno bisogno di tempo, al netto di alcune criticità tattiche. Il tecnico ha scelto sempre lo stesso undici titolare, nonostante l’ampia rosa a sua disposizione. Le scelte di formazione sono a sua discrezione, ma in molti si domandano come mai non sia stata data una chance a quelli che hanno convinto subentrando, su tutti Rao e Castrovilli. In ultimo, sorprende l’assenza di un piano alternativo per sfuggire alla pressione alta, come quella del Modena. La squadra si è ostinata a cercare la costruzione dal basso, uno dei dogmi del tecnico, senza mai verticalizzare in modo efficace.
Cosa aspettarsi adesso
La notizia che sta tenendo tutti in apprensione in queste ore è quella del “caso” Sibilli, uno dei migliori in questo avvio di stagione, la cui gestione ora diventa difficile. In molte circostanze il trequartista campano è sembrato il faro offensivo di questa squadra, perderlo significherebbe indebolire un reparto che già sembra sterile, visti i soli 2 gol segnati nelle prime 3 uscite. Il momento negativo del Bari potrebbe continuare se si fa una analisi dei prossimi avversari. Venerdì alle 21 c’è la sfida del Barbera con il Palermo, una delle favorite alla vittoria finale. A completare il mese di settembre troviamo Sampdoria e Virtus Entella, due squadre liguri che possono dare del filo da torcere ai pugliesi. Non ci resta che attendere i verdetti del campo, al netto dell’imprevedibilità di un campionato come la Serie B, augurandoci che attraverso il famoso lavoro il Bari possa invertire la rotta nel minor tempo possibile.

